Prestazioni specifiche

Prestazioni veterinarie A TORINO

Dermatologia: Approccio diagnostico e patologie comuni

La dermatologia veterinaria si occupa di un’ampia gamma di disturbi che richiedono un’accurata diagnosi differenziale. Le patologie più comuni includono la dermatite allergica, che può manifestarsi come dermatite atopica, allergia alimentare o dermatite allergica da pulci. La dermatite atopica è una malattia immunomediata che provoca un prurito intenso e persistente, spesso con arrossamento, lesioni da grattamento e infezioni secondarie. La diagnosi si basa sull’esclusione di altre cause di prurito e può essere confermata con test allergologici intradermici (IDAT) o sierologici che misurano gli anticorpi IgE specifici. Le infezioni cutanee sono anch’esse molto frequenti; le più comuni sono la piodermite (infezione batterica da Staphylococcus pseudintermedius) e la dermatofitosi (infezione fungina da Microsporum canis). La diagnosi viene effettuata tramite citologia cutanea (per i batteri) e coltura micologica (per i funghi).

Le tecniche diagnostiche includono:

  • Raschiati cutanei: per la ricerca di ectoparassiti come Demodex e Sarcoptes.
  • Citologia: l’esame microscopico di campioni raccolti tramite nastro adesivo o tampone permette di identificare batteri, lieviti e cellule infiammatorie.
  • Biopsia cutanea: l’esame istopatologico di un campione di pelle è cruciale per la diagnosi di malattie autoimmuni o neoplastiche.

Quando richiedere una consulenza dermatologica?

È opportuno consultare un dermatologo veterinario quando le patologie cutanee non rispondono in modo adeguato ai trattamenti standard o mostrano segni di recidiva. È necessario un parere del dermatologo in caso di prurito persistente e incontrollabile, che può essere sintomo di allergie complesse come la dermatite atopica o intolleranze alimentari. La consulenza è altresì indicata per lesioni cutanee croniche, alopecia (perdita di pelo), infezioni batteriche o fungine ricorrenti, o otite esterna cronica. Solo un dermatologo, tramite esami citologici, raschiati cutanei e test allergologici, può formulare una diagnosi precisa e impostare una terapia mirata e a lungo termine.

Oftalmologia: Patologie del segmento anteriore e posteriore

L’oftalmologia veterinaria affronta patologie complesse che possono compromettere la vista. Nel segmento anteriore, l’ulcera corneale è una delle emergenze più frequenti, una lesione della cornea che può essere superficiale o profonda. La sua diagnosi avviene tramite l’esame con fluoresceina, un colorante che si lega allo stroma corneale esposto. Altra patologia comune è la cheratocongiuntivite secca (KCS), caratterizzata da una ridotta produzione di lacrime. La diagnosi è confermata dal test di Schirmer, che misura la quantità di lacrime prodotte in un minuto. Le cataratte, ovvero l’opacizzazione del cristallino, possono essere ereditarie o secondarie a patologie come il diabete mellito. La diagnosi richiede una valutazione approfondita con oftalmoscopia e biomicroscopia.

Nel segmento posteriore, il glaucoma (aumento della pressione intraoculare) è una patologia grave che può portare a cecità irreversibile. La diagnosi precoce è fondamentale e si effettua con la tonometria.

Quando richiedere una consulenza oftalmologica?

Una consulenza oftalmologica è fondamentale per qualsiasi problema oculare che possa compromettere la vista o causare dolore. È necessario un parere esperto in presenza di sintomi come rossore persistente dell’occhio, opacità della cornea o del cristallino (cataratta), strabismo o alterazioni della pupilla. Il consulto è indispensabile per la diagnosi e la gestione di patologie complesse come il glaucoma (aumento della pressione intraoculare), che può portare a cecità irreversibile, e le ulcere corneali non cicatrizzanti.

Neurologia: Diagnosi e gestione delle malattie neurologiche

La neurologia veterinaria si concentra su patologie che interessano il sistema nervoso centrale e periferico. L’epilessia idiopatica è una delle patologie più comuni, caratterizzata da crisi convulsive ricorrenti senza una causa strutturale evidente. La diagnosi è per esclusione, dopo aver escluso altre cause di convulsioni (come tumori, infiammazioni o malattie metaboliche). Le ernie del disco intervertebrale sono un’altra patologia frequente, che causano dolore e deficit neurologici, fino alla paralisi.

Le tecniche diagnostiche più importanti sono:

  • Risonanza Magnetica (RM): è la tecnica di elezione per la diagnosi di patologie cerebrali (es. tumori, idrocefalo, encefaliti) e spinali (es. ernie del disco, tumori, siringomielia). La RM fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli.
  • Tomografia Computerizzata (TC): è utile per la valutazione di strutture ossee (es. fratture vertebrali) e del cranio.
  • Analisi del liquido cerebrospinale (LCS): l’esame del LCS può rivelare infezioni o processi infiammatori a carico del sistema nervoso centrale.

Quando richiedere una consulenza neurologica?

Una consulenza neurologica è necessaria in presenza di segni clinici di disfunzione del sistema nervoso. Tra i sintomi che richiedono un’attenzione specialistica vi sono crisi convulsive, debolezza improvvisa o progressiva degli arti, paralisi, sintomi di atassia (perdita di equilibrio e coordinazione), tremori o cambiamenti comportamentali inspiegabili. Anche il dolore al collo o alla schiena, che può essere un sintomo di ernia del disco, giustifica una consulenza specialistica. Un neurologo può eseguire un esame neurologico approfondito e avvalersi di tecniche diagnostiche avanzate come la risonanza magnetica (RM) per una diagnosi accurata e la pianificazione del trattamento.

In caso di bisogno e in modo da non perdere il filo diretto tra il paziente e il medico curante, non mancheremo di consigliarti i centri di diagnostica di fiducia con cui collaboriamo.

Gastroenterologia: Diagnosi delle patologie del tratto gastrointestinale

La gastroenterologia veterinaria si occupa di un vasto spettro di patologie. Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) sono un gruppo di patologie idiopatiche caratterizzate da infiltrato infiammatorio della parete intestinale, che porta a vomito, diarrea e perdita di peso. La diagnosi definitiva richiede l’endoscopia con prelievo di campioni bioptici della mucosa intestinale. Altre patologie comuni includono la pancreatite, un’infiammazione del pancreas, diagnosticata tramite l’esame del sangue con la misurazione della lipasi pancreatica specifica (fPLI), e le malattie epatiche, che richiedono l’analisi degli enzimi epatici nel sangue.

Le principali tecniche diagnostiche sono:

  • Ecografia addominale: per visualizzare l’architettura degli organi addominali, come lo spessore della parete intestinale, la struttura del fegato e del pancreas.
  • Endoscopia: per l’esplorazione visiva diretta del tratto gastrointestinale superiore e inferiore e per la raccolta di biopsie.

Quando richiedere una consulenza gastroenterologica?

È consigliabile consultare un gastroenterologo veterinario quando i sintomi gastrointestinali non si risolvono con le terapie convenzionali o sono ricorrenti. Questo include vomito e diarrea cronici, perdita di peso inspiegabile, inappetenza persistente o dolore addominale. In questi casi, un gastroenterologo può ricorrere a esami diagnostici avanzati come l’ecografia addominale specifica e l’endoscopia per visualizzare direttamente il tratto gastrointestinale e prelevare campioni bioptici. 

La consulenza è utile anche per la gestione di patologie complesse come le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) e le patologie epatiche o pancreatiche croniche.

Oncologia Veterinaria: Gestione Neoplastica Avanzata, Diagnosi e Piani Terapeutici Personalizzati

L’oncologia veterinaria è la branca della medicina specialistica dedicata alla gestione integrata e multimodale delle patologie neoplastiche negli animali da compagnia. Il suo obiettivo primario è massimizzare la qualità di vita (QoL) e l’estensione della sopravvivenza del paziente attraverso protocolli diagnostici rigorosi e l’impiego di terapie mirate.

Processo Diagnostico e Stadiazione (Staging)

Un iter diagnostico rigoroso è la base per una gestione oncologica efficace.

  • Diagnosi Istocitologica:
  • Citologia Aspirativa con Ago Sottile (FNA): Utilizzata per una diagnosi preliminare.
  • Biopsia Incisionale o Escissionale: Essenziale per l’analisi istopatologica definitiva. Questa determina il tipo istologico e l’indice di grado del tumore, parametri cruciali per la prognosi. L’Immunoistochimica (IHC) può essere richiesta per la tipizzazione cellulare (es. B-cell o T-cell per il linfoma) o per l’identificazione di target terapeutici specifici.
  1. Stadiazione Clinica: La stadiazione (determinazione dell’estensione della malattia) segue generalmente il sistema TNM (Tumore, Linfonodi, Metastasi). Gli accertamenti standard includono:
  • Imaging Toracico: Radiografie toraciche (tre proiezioni standard) per la ricerca di metastasi polmonari.
  • Ecografia Addominale: Per la valutazione dei linfonodi locoregionali e a distanza, e per l’ispezione di organi bersaglio (fegato, milza).
  • Tomografia Computerizzata (TC) o Risonanza Magnetica (RM): Indispensabili per una valutazione locoregionale dettagliata (pianificazione di margini chirurgici e radioterapici) e per la rilevazione di metastasi occulte.
  • Biopsia/Aspirato Linfonodale: L’analisi citologica o istologica dei linfonodi drenanti è fondamentale per la stadiazione di un tumore solido.
  • Valutazione Ematologica: Esami completi per escludere sindromi paraneoplastiche e valutare l’idoneità alla chemioterapia.

Opzioni Terapeutiche Multimodali

La terapia oncologica è personalizzata e spesso combina diverse modalità per massimizzare l’efficacia locale e sistemica.

  • Chirurgia Oncologica: Mira all’escissione radicale (R0), ovvero la rimozione completa del tumore con margini chirurgici tridimensionali adeguati (tessuto sano periferico e profondo). La valutazione istopatologica dei margini è imperativa per la prevenzione della recidiva locale.
  • Chemioterapia: Utilizzo di farmaci citotossici per trattare neoplasie sistemiche (es. linfoma) o come terapia adiuvante (post-chirurgica) per abbattere il carico di malattia microscopica e ritardare l’insorgenza di metastasi. Viene attentamente monitorata con protocolli che tengono conto della tolleranza del paziente.
  • Radioterapia: Sfrutta le radiazioni ionizzanti focalizzate.
    • Radioterapia Definitiva: Obiettivo curativo, spesso utilizzata per neoplasie non resecabili chirurgicamente o come consolidamento in margini puliti (R0/R1).
    • Radioterapia Palliativa: Obiettivo di controllo del dolore e del sintomo (es. nel caso di osteosarcoma) per migliorare significativamente la QoL.
  • Terapie Target e Immunoterapia: Inclusi inibitori della tirosin-chinasi (TKI) per neoplasie specifiche (es. mastocitomi o alcune forme di carcinoma) e l’immunoterapia attiva o passiva, approcci in continua evoluzione.
L’intervento dell’oncologo veterinario garantisce una stadiazione completa, la presentazione di tutte le opzioni terapeutiche basate sull’evidenza scientifica e una discussione etica e trasparente sulla prognosi e sul mantenimento della migliore qualità di vita possibile per il paziente.
Si tratta di un lavoro molto complesso e delicato perché non esiste un trattamento che si adegui a tutti i pazienti. La proposta terapeutica e chirurgica viene valutata in base alle condizioni del singolo animale (spesso anziano) ed in base ai vantaggi che si potrebbero raggiungere con essa. Essi verranno valutati congiuntamente agli effetti collaterali e all’ impatto sull’animale. Non in ultimo, bisogna considerare prioritaria l’opinione e la capacità di assistenza al paziente da parte del proprietario coinvolgendolo in ogni aspetto decisionale.

Nutrizione e Alimentazione: Ruolo nella prevenzione e nel trattamento

La nutrizione veterinaria è un pilastro della salute animale, con un ruolo cruciale nella prevenzione e nella gestione di numerose patologie. La gestione del peso è fondamentale; l’obesità è una delle patologie nutrizionali più diffuse e predispone a diabete mellito, artrosi e patologie cardiache. La consulenza nutrizionale è essenziale per la formulazione di diete ipocaloriche e bilanciate.

Nelle patologie sistemiche, la nutrizione clinica è un elemento terapeutico chiave. Per l’insufficienza renale cronica, diete a ridotto contenuto di fosforo e proteine di alta qualità aiutano a rallentare la progressione della malattia. Per il diabete mellito, diete a basso contenuto di carboidrati e ricche di fibre aiutano a controllare la glicemia. Per le allergie alimentari, una dieta di eliminazione con fonti proteiche idrolizzate o singole e non comuni è l’unico modo per diagnosticare e trattare la patologia.

L’oncologia veterinaria è la branca della medicina specialistica dedicata alla gestione integrata e multimodale delle patologie neoplastiche negli animali da compagnia. Il suo obiettivo primario è massimizzare la qualità di vita (QoL) e l’estensione della sopravvivenza del paziente attraverso protocolli diagnostici rigorosi e l’impiego di terapie mirate.

Quando richiedere una consulenza nutrizionale?

La nutrizione veterinaria è un pilastro della salute animale, con un ruolo cruciale nella prevenzione e nella gestione di numerose patologie. La gestione del peso è fondamentale; l’obesità è una delle patologie nutrizionali più diffuse e predispone a diabete mellito, artrosi e patologie cardiache. La consulenza nutrizionale è essenziale per la formulazione di diete ipocaloriche e bilanciate.

Nelle patologie sistemiche, la nutrizione clinica è un elemento terapeutico chiave. Per l’insufficienza renale cronica, diete a ridotto contenuto di fosforo e proteine di alta qualità aiutano a rallentare la progressione della malattia. Per il diabete mellito, diete a basso contenuto di carboidrati e ricche di fibre aiutano a controllare la glicemia. Per le allergie alimentari, una dieta di eliminazione con fonti proteiche idrolizzate o singole e non comuni è l’unico modo per diagnosticare e trattare la patologia.

L’oncologia veterinaria è la branca della medicina specialistica dedicata alla gestione integrata e multimodale delle patologie neoplastiche negli animali da compagnia. Il suo obiettivo primario è massimizzare la qualità di vita (QoL) e l’estensione della sopravvivenza del paziente attraverso protocolli diagnostici rigorosi e l’impiego di terapie mirate.